La startup italiana di tecnologia alimentare Foreverland ha raccolto 6 milioni di euro (7 milioni di dollari) in un nuovo round di finanziamento per sostenere l’espansione europea della sua alternativa al cioccolato senza cacao, Choruba.
All’inizio dell’anno, Foreverland aveva annunciato il lancio di nuovi prodotti realizzati con il proprio ingrediente al cioccolato senza cacao, sviluppati insieme a quattro importanti aziende del settore dolciario europeo.
Ora l’azienda punta ad accelerare la propria crescita in Europa grazie a un nuovo investimento da 6 milioni di euro, che verrà utilizzato per rafforzare le relazioni con i partner in diversi Paesi, ampliare il team dirigenziale e lanciare una versione biologica della gamma Choruba.
Il finanziamento è stato guidato dall’investitore già presente Kost Capital e da Maia Ventures, con la partecipazione di nuovi investitori: CDP Venture Capital, il fondo Linfa di Riello Investimenti SGR e NewTree Impact. Con questo nuovo round, la società ha raccolto complessivamente 9,4 milioni di euro (10,8 milioni di dollari).
«Dopo il nostro investimento iniziale, abbiamo visto Foreverland operare con disciplina e chiarezza», ha dichiarato Andrea Galassi, socio fondatore di Maia Ventures. «La nostra decisione di reinvestire riflette la continua fiducia nella capacità del team di sviluppare ingredienti pronti per il futuro e costruire quella credibilità industriale richiesta dai produttori».
La fabbrica di cioccolato senza cacao di Foreverland ottiene la certificazione IFS

A livello globale, circa il 90% del frutto del carrubo viene scartato, mentre vengono utilizzati soltanto i semi per produrre la gomma di carruba. Foreverland recupera questo sottoprodotto e lo combina con semi di zucca e ceci per creare Choruba, una linea di alternative al cioccolato pensate per ridurre i rischi della filiera del cacao causati dalla crisi climatica.
La gamma di prodotti dell’azienda comprende cioccolato al latte, fondente, bianco e vegano, una polvere senza cacao, gocce di cioccolato resistenti alla cottura e una crema spalmabile in arrivo prossimamente.
A ottobre, Foreverland ha inaugurato in Puglia un impianto produttivo su scala industriale in grado di realizzare 500 tonnellate all’anno del suo cioccolato senza cacao.
Questo permette all’azienda di condurre test industriali con clienti più grandi, acquisire clienti piccoli e medi e garantire una fornitura stabile e scalabile di alternative al cioccolato. La struttura dispone inoltre di un laboratorio dedicato alla fermentazione pilota, che consente al team di sperimentare e perfezionare i processi produttivi in modo flessibile, proteggere il proprio know-how e validare la sostenibilità economica del modello.
La fabbrica di cioccolato senza cacao ha recentemente ottenuto la certificazione International Featured Standards (IFS), che conferma il rispetto di standard riconosciuti a livello internazionale in materia di qualità e sicurezza e supporta una fornitura affidabile ad alto volume per i produttori dolciari.
«Questo round conferma la nostra capacità di esecuzione, non solo come innovatori nel settore foodtech, ma anche come partner industriale affidabile per i produttori dolciari», ha dichiarato Massimo Sabatini, cofondatore e CEO di Foreverland.
«Con la certificazione IFS Food ottenuta e una domanda in accelerazione, stiamo ampliando la crescita commerciale in Europa, rafforzando partnership strategiche e inserendo figure senior provenienti dall’industria del cacao e del cioccolato per supportare i produttori su larga scala», ha aggiunto.
Commentando il finanziamento, Alessandro Scortecci, direttore investimenti diretti di CDP Venture Capital, ha dichiarato: «Abbiamo grande fiducia nel team di Foreverland e nella sua capacità di affrontare una sfida sistemica attraverso soluzioni innovative, efficaci e sostenibili, diventando un leader nel mercato internazionale del cioccolato alternativo».
Espansione nel settore biologico insieme alla crescita europea

Il cambiamento climatico ha portato le scorte di cacao ai livelli più bassi dell’ultimo decennio nel 2024, anno in cui i prezzi hanno raggiunto record storici.
I due maggiori produttori mondiali di cacao — Costa d’Avorio e Ghana — hanno perso oltre l’85% della propria copertura forestale dal 1960, e gli scienziati hanno avvertito che entro il 2050 potrebbe scomparire un terzo degli alberi di cacao presenti nel mondo, provocando una carenza globale.
Uno dei fattori legati all’alimentazione che contribuiscono alla crisi climatica è proprio il cioccolato: il settore genera più emissioni di gas serra di qualsiasi altro alimento ad eccezione della carne bovina ed è associato a una diffusa deforestazione tropicale. Inoltre, per produrre una singola tavoletta di cioccolato servono in media 1.700 litri d’acqua.
Al contrario, l’alternativa sviluppata da Foreverland riduce il consumo idrico del 90% e le emissioni dell’82-91% rispetto al cioccolato tradizionale. Un vantaggio che interessa particolarmente l’industria dolciaria, sempre più alla ricerca di soluzioni prive di cacao.
Nestlé, che detiene quasi il 10% del mercato globale della confetteria ed è la più grande azienda alimentare al mondo oltre che uno dei maggiori responsabili di emissioni del settore, ha recentemente lanciato una linea di snack al cioccolato realizzati con cioccolato senza cacao prodotto dalla tedesca Planet A Foods.
Nel frattempo, Reese’s è stata oggetto di numerose critiche dopo aver sostituito il cioccolato al latte con coperture composte in alcuni prodotti, un cambiamento probabilmente legato all’aumento dei prezzi del cacao. Per questo motivo Hershey’s, società madre di Reese’s, è stata costretta ad aumentare i prezzi a doppia cifra e a ridurre le previsioni annuali lo scorso anno.
Foreverland, una delle tre aziende innovative nel settore del cioccolato senza cacao ad aver vinto la New Chocolate Challenge organizzata da Bühler Group lo scorso anno, ha visto il proprio ingrediente utilizzato in uova di Pasqua, praline, panettoni, mandorle ricoperte di cioccolato e barrette proteiche con lievito.
A gennaio, inoltre, l’azienda ha annunciato partnership con importanti operatori dolciari come Incom Leone, Dulciar, Walcor e Maxtris, che stanno utilizzando Choruba in diverse produzioni.
Ora Foreverland sta ampliando la propria offerta con una gamma dedicata di Choruba biologico e sostiene di essere l’unico produttore di cioccolato biologico senza cacao su scala industriale, con diversi prodotti già disponibili sugli scaffali in Italia e Francia.
Il cuore del business resta comunque l’alternativa convenzionale al cioccolato, che Foreverland punta a espandere in Germania, Francia e Italia grazie ai nuovi finanziamenti.
L’azienda fa parte di un gruppo crescente di startup foodtech che stanno sviluppando alternative al cacao, in un momento di forte interesse da parte dei grandi operatori del settore come Lindt, Barry Callebaut, Cargill e Mondelēz International.
Tra queste realtà figurano produttori di cioccolato senza cacao come Planet A Foods, Voyage Foods, Win-Win, Prefer e Cellva, oltre a produttori di cacao coltivato tramite tecnologie cellulari come California Cultured, Food Brewer, Celleste Bio e Kokomodo.

